Chi è Don Luigi Boadi

La strada che conduce verso l’indipendenza finanziaria non è mai lineare. Esistono momenti più semplici e momenti più difficili; salite e discese; rallentamenti e svolte improvvise. È un percorso, il successo: e come tale, è importante abbracciarlo nella sua interezza. Anche con le difficoltà che si potrebbero incontrare.

Prima di riuscire a fondare la mia Accademy e diventare il Don Forex che sono oggi, anch’io ho dovuto superare diversi ostacoli.


Ho vissuto i primi anni della mia vita in Ghana, con mia nonna, lontano dai miei genitori che lavoravano in Italia sette giorni a settimana senza riposo. Una volta raggiunti, sono cresciuto in un piccolo consorzio circondato dai quartieri popolari più problematici di Roma. Una zona in cui la vita non era sempre così semplice.


Avevo 8 anni e mia madre mi portava a lavoro con lei a fare le pulizie in casa delle persone. C’era questa famiglia, ricordo: il papà usciva di casa ogni mattina in giacca e cravatta, con una ventiquattrore. Guardandolo pensavo: da grande voglio diventare anch’io un uomo d’affari. Ovviamente, prima di riuscirci la strada sarebbe stata lunga.


Studiai molto. Era necessario, per tenermi lontano dalle brutte compagnie. E siccome gli altri andava male a scuola, feci i primi soldi aiutando gli altri bambini e i ragazzi con i compiti o dando ripetizioni nel quartiere. Fu quello il mio primo lavoretto, e siccome sapevo usare le parole e non volevo limitarle ai soli temi nell’ora di italiano, le utilizzavo per aiutare i miei amici a vendere le loro cose online in cambio di una percentuale.


Uscito dal liceo, però, non avevo le idee chiare. Sapevo dove volevo arrivare, ma il percorso mi era ignoto.

Deluso dal mondo universitario decisi di iniziare a lavorare. Il mio primo impiego fu presso una Onlus: mi occupavo di fermare le persone di passaggio al centro commerciale per convincerle a fare donazioni. Inizialmente, nessuno lo faceva, ma quella fu per me una scuola straordinaria, che mi insegnò come non essere timido e come coinvolgerei altri.


E così feci buoni numeri, e capii che vedere mi piaceva. Fui promosso team leader, e arrivai dopo pochissimo a gestire una squadra di dieci persone e a viaggiare in tutta Italia.


Eppure, non volevo accontentarmi.



Negli anni successivi lavorai per aziende, start-up e associazioni, ma la vera svolta arrivò quando parlando con un vecchio compagno del liceo venni a sapere di cos’era il trading, e dei guadagni che lui stava riuscendo a ricavarci dal divano di casa, senza sforzo. Volevo saperne di più.


Non c’era nessun trucco. Da più di un anno il mio amico studiava i mercati finanziari e seguiva le analisi di una famosa accademia inglese. E così, in quel momento, si accese in me come una luce: non avevo nulla da perdere, e mi iscrissi anch’io.


Ne avevo però di strada ancora da fare! Iniziai con un conto virtuale, senza rischiare il mio denaro, ma siccome in demo riuscivo a guadagnare molto, presi a investire seriamente. Mi stavo lasciando ingolosire in fretta da tutti quei soldi che mi sembravano facilissimi, e regalati. Siccome però non ero pronto, e diventavo ogni giorno sempre più impaziente, finii presto per perdere tutto.



Forse c’entrava anche il fastidio che provavo nei loro confronti.

L’ambiente di quella accademia mi sembrava sempre così ristretto, elitario, freddo. Erano pochi quelli che volevano confrontarsi per davvero: ai più, bastava sfruttare quei suggerimenti e tirar su qualche soldo. Accontentandosi delle briciole.
Non mi scoraggiai. Con i soldi che avevo da parte, ripresi subito a investire. Mi rimanevano 250€, e ricominciai da quelli.



Non mi misi a sparlare dei mercati come fanno tutti: cercai il lato positivo. Se era stato così facile perdere denaro, lo doveva essere anche guadagnarlo. E fu allora, grazie al giusto mindset, che compresi le opportunità del trading!


Avevo perso tutto, era vero, ma che altro potevo aspettarmi?

Camminavo senza bussola in terra straniera, senza idea di quale direzione prendere, o come funzionassero le cose. Arrivato fin lì, non mi andava di tornare indietro!

Dovevo ottenere la mia rivincita, e per farlo sentivo di voler cambiare approccio.

Iniziai ad approfondire. Leggevo articoli, riviste, giornali. Iniziai a vivere come un vero trader, cambiando così ritmi, mentalità, approccio e preparazione. Era uno stile di vita completamente nuovo, che sentivo il desiderio di provare.
E così, iniziai una nuova vita. Volevo ancora essere il migliore, e riversai tutta la mia motivazione e anni di porte sbattute in faccia alla mia famiglia su quella attività. Conoscevo la meta: dovevo solo avere il coraggio di inseguirla fino alla fine.

Grazie al supporto di Federica, la mia compagna, mi dedicai al 100% allo studio, accantonando ogni altra attività. Iniziai a creare profitto da solo, e memore dell’esperienza in quella accademia, pensai che toccasse a me mettere in piedi qualcosa d’importante.

Da solo, aprii un piccolo blog nel quale iniziai a condividere le mie analisi sul mercato valutario. Grazie alla costanza e ad alcuni movimenti azzeccati, passai in non molto da pochi membri a diverse centinaia.
Mi circondai dei migliori giovani analisti e collaboratori con i quali avevo avuto modo di lavorare: tutte persone che volevano vivere quella c***o di vita.

E così dopo anni di difficoltà, fallimenti, e dopo tanta, tanta strada percorsa, è nato Don Forex: non più un blog letto da una decina di persone ma la prima community in Italia, che conta una sala Forex, una sala NASDAQ, una sala Cripto e NFT; automazioni, corsi, libri best-seller e una Accademy diversa da quelle del passato, dove essere se stessi, condividere idee e opinioni; dove imparare da chi ha fatto della propria passione una missione nella vita e dove, soprattutto, sentirsi a casa nella propria passione. Sempre con l’obiettivo di raggiungere l’indipendenza finanziaria: sempre cercati dai migliori.


Ecco chi è Don Forex, finalmente ho raggiunto la mia libertà finanziaria e sono pronto ad insegnare anche a te come riuscirci.

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